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SCILLA ieri una doppia giornata all’insegna della tutela dell’ecosistema e in ricordo di tre valorosi uomini di mare

il-porto-di-scillaScilla (Reggio Calabria). Oggi una doppia giornata all’insegna della tutela dell’ecosistema marino e della memoria e del ricorso di chi ha immolato la propria vita per il bene della comunità. A promuoverla la XVIII Delegazione Calabria dell’I.P.A. – International Police Association – organo consultivo presso l’ONU che ha organizzato con il Comune di Scilla per domenica 14 maggio, a partire dalle ore 9,00, nello specchio acqueo antistante il porto di Scilla, un rendez vous dei Diving Center, dei subacquei professionisti e sportivi della provincia di Reggio Calabria, effettuando una breve immersione dimostrativa, in curva di sicurezza, finalizzata alla raccolta di rifiuti ed alla bonifica dei fondali del porto.
Come un quadro d’autore, ad arricchire lo scenario del molo del porto di Scilla la coreografia velica delle imbarcazioni della Lega Navale Italiana, i sinuosi movimenti delle canoe dell’associazione CKC e l’attenta vigilanza delle unità navali delle forze di Polizia dispiegate in mare, per incorniciare gli stands allestiti per l’esposizione di attrezzature subacquee con tecnologie di ultima generazione, a cura dei Diving Center “un tuffo nel blu” diretto da Francesco Amodeo e Abyss – attività subacquee – diretto da Demetrio Serranò, riepiloganti l’attività di didattica, sociale e settoriale dei vari diving ricreativi presenti sul territorio; ed ancora quella svolta dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.
Presenti anche, a scopo didattico e conoscitivo, le istituzioni che effettuano attività di search and rescue (S.A.R.) e di primo soccorso in mare, come il Centro Nautico e Sommozzatori della Polizia di Stato di La Spezia, il Nucleo Sommozzatori della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria, le unità navali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, gli operatori polivalenti OPSA della Croce Rossa Italiana, fino alle unità speciali della Squadra Nautica della Polizia di Stato di Reggio Calabria.
A collaborare all’evento l’unità di eccellenza del centro iperbarico e di medicina subacquea dell’Ospedale di Palmi diretto dal dr. Catanzariti che, nell’aderire con entusiasmo all’iniziativa, si è occupato dell’attività divulgativa e di prevenzione medica in mare.
Tutta l’attività d’immersione e di raccolta differenziata dei materiali, è stata documentata dai fotografi subacquei del Ficarella Diving diretto da Domy Tripodi; i sub, con le imbarcazioni della Lega Navale Italiana, hanno deposto una composizione floreale per commemorare tutte le persone perite in mare, mentre un velivolo del V Reparto Volo della Polizia di Stato di Reggio Calabria sorvolerà sul porto di Scilla.
A seguire, il Castello dei Ruffo di Calabria, alla presenza delle autorità civili e militari, ha ospitato non solo una mostra video-fotografica dedicata ai fondali di Scilla, regina della biodiversità del Mediterraneo, curate dal fotografo subacqueo Francesco Turano, con accompagnamento della chitarra di Angelo Neri. Per l’occasione è stato proiettato infatti un documentario realizzato dal video sub Filippo Mallamaci, dedicato ai tre valorosi appartenenti alle Istituzioni, che hanno speso la vita per difendere il mare:
– il Cap. Freg. della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria Natale DE GRAZIA, morto in circostanze ancora misteriose mentre, nel 1995, si trovava in missione per investigare sulle “navi dei veleni”. Sarà ossequiato attraverso il figlio Roberto;
– ed, ancora, il Sost. Comm. sommozzatore della Polizia di Stato Rosario SANARICO – per anni impegnato a Reggio Calabria nell’attività di bonifica delle stive imbottite di tritolo della nave “Laura C” sepolta negli abissi di Saline Joniche – e scomparso lo scorso anno nelle limacciose acque del fiume Brenta durante le ricerche di Isabella Noventa; Antonella, la moglie dell’indimenticato “gigante buono” sarà presente a Scilla, provenendo da La Spezia scortata dai colleghi di “Sasa”, i sommozzatori del CNES;
– inoltre, il Vigile del Fuoco sommozzatore Alfonso Parisi, scomparso nel 1978 mentre, impegnato con un team di sommozzatori provenienti dal Comando di Palermo, si era immerso nelle acque di Lazzaro per individuare il corpo del sub Silvio Vaglio rimasto intrappolato in una grotta ad oltre 50 metri di profondità. Il giovane Vigile, campione italiano di lotta, non aveva esitato a raccogliere le grida di dolore della madre del sub, non rientrato a riva al termine dell’immersione, tuffandosi nelle acque profonde della “Castelluccia” e rimanendo a sua volta incastrato nei cunicoli tortuosi di quelle grotte; nel contesto è prevista la presenza in sala del figlio di Vaglio, Davide, oggi vigile urbano che abbraccerà il nipote di Parisi, Agostino, oggi Carabiniere.
In memoria dei tre valorosi caduti, sono state consegnate ai congiunti tre opere realizzate dall’artista Bruno Aroi, presente in diverse mostre e premi internazionali. Premiate poi le tante associazioni, professionisti ed istituzioni partners dell’evento, nonché alcuni sportivi ed amanti che hanno scritto la storia reggina del mare: Michele Rossetti, impareggiabile nuotatore e primatista di centinaia di traversate dello Stretto di Messina, Enzo Vinci, precursore delle attività di immersione in autorespiratore ad aria dagli anni ’70 e noto esperto del settore subacqueo che si immergerà con il gruppo di sub nel corso della manifestazione e da ultimo, ma non per ultimo, Antonio Torre, miracolosamente scampato – qualche anno fa – dalle eliche di un motoscafo nelle acque di Scilla, tratto in salvo dal proprio figlio mentre stava effettuando una battuta di pesca.
Particolare omaggio è stato prestato al meno noto, ma al più “forte” di tutti gli amanti del mare, il maresciallo della Guarda di Finanza Antonino De Stefano, sub incallito e da anni tetraplegico, fermato da un colpo di pistola alle spalle, mentre stava svolgendo delicate indagini. Ultima nota di plauso alle “eccellenze” della ricerca sarà rivolta al giovane informatico messinese Roberto De Domenico, che ha sviluppato una interessantissima applicazione per smart-phone attraverso la quale oggi è possibile consultare tavole di marea dell’istituto Idrografico della Marina Militare (strumento indispensabile per le immersioni nello Stretto e per quanti, andando per mare, si troveranno a navigare tra i vortici delle correnti di “Scilla e Cariddi”). La cerimonia si è conclusa con una ricca degustazione di prodotti tipici sulle terrazze mozzafiato del castello, osservando l’orizzonte tra “cielo e mare” dello Stretto.
«Obiettivo della manifestazione – ha spiegato Carlo Figliomeni, presidente IPA Calabria XVIII delegazione – seguendo il motto in esperanto dell’ I.P.A. “Servo per Amikeco” – servire attraverso l’amicizia – è quello di valorizzare le bellezze del nostro amato quanto martoriato mare ed, in particolare, i fondali dello Stretto di Messina che sono riconosciuti, in campo scientifico, quali modelli unici di biodiversità marina nel mondo».

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