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ANCHE DA SCILLA SI È ATTRATTI A BETLEMME PER AMORE DEL BAMBINO

«L’Amore più grande… qua si respira! Grazie per la vostra preghiera! Saluti da Betlemme.

Betlemme è avere occhi nuovi… è saper guardare verso l’alto… Betlemme è faro… è avere il coraggio di sognare in grande… Betlemme è porto… è farsi attraversare da qualcosa di immenso… Betlemme è guida!».

Sono alcune delle impressioni inviate da Caterina Bova dopo le prime ore di permanenza nella città natale per antonomasia, quella di Gesù. La giovane, presidente dell’Azione Cattolica parrocchiale di Scilla e Favazzina, fa parte, infatti, del gruppo di cinque giovani di varie parti d’Italia che per dieci giorni vivranno l’esperienza di servizio presso l’Hogar Niño Dios, la «Casa del Bambino Dio». È una casa di accoglienza per bambini abbandonati o in grave necessità, gestita dalle religiose della Famiglia del Verbo Incarnato. Ad oggi le religiose sono 4, e l’opera che loro svolgono è dare una casa a 31 tra bambini e ragazze gravemente ammalati che altrimenti non avrebbero dove andare, seguendoli in tutte le loro attività quotidiane.

Partendo da questa realtà, la presidenza nazionale dell’Azione Cattolica ha così pensato di proporre ai giovani italiani di almeno 18 anni di vivere un’intensa esperienza di amore, aiutando le suore nella cura di questi bambini. Ogni gruppo di volontari non supera mai le cinque unità e la permanenza di ciascun gruppo è fissata in dieci giorni.

L’esperienza ha naturalmente anche un grande valore spirituale e culturale per chi la compie, essendo l’Hogar situata a pochi passi dalla Basilica della Natività.

La comunità di Scilla continuerà a seguire Caterina e i suoi compagni attraverso il gruppo Facebook della Parrocchia e la pagina facebook.com/alvederelastella dove è possibile reperire tutte le informazioni relative all’iniziativa.AC1

AC2

AC3

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