chiudi
News / News Locali

Biblioteca di Scilla: le discordanze emerse dalla polemica del D’Emilio

«Il rappresentante Andrea d’Emilio della pescarese “Clemente de Caesaris”, organizzazione che assieme alla scidese “Santa Giorgia e dintorni” e la locale sezione del Club Unesco è incaricata della gestone della Biblioteca Comunale di Scilla con mandato commissariale, si è lanciato in un ennesimo videomessaggio denigratorio, questa volta contro il sindaco Pasqualino Ciccone. Tralascio l’intento volutamente polemico del D’Emilio, il quale l’altra sera, a neanche otto giorni dalla classificazione della Calabria come zona rossa, ha attaccato prematuramente il Sindaco per non avere risposto ad una istanza, azione per cui il Comune ha diritto ad almeno 30 giorni per dare riscontro.
Voglio invece sottolineare l’impossibilità oggettiva d’erogare a Scilla dei servizi bibliotecari durante la pandemia. Infatti, a tuttora manca un catalogo, senza il quale è impossibile prenotare alcun libro secondo le modalità proposte, nonché manca inoltre un regolamento bibliotecario per disciplinare il prestito. Ciò lo deduco da una nota inviatami dal Comune la scorsa settimana in merito alla Biblioteca».
Il comunicato è diramato da Francesco Ventura, presidente della “Famiglia Ventura”, associazione che dallo scorso luglio è stata oggetto di una campagna di delegittimazione e denigrazione condotta dal D’Emilio, unitamente ad alcuni esponenti delle organizzazioni oggi gestenti la Biblioteca di Scilla.
«Le esternazioni del D’Emilio in merito alle condizioni dei locali bibliotecari sono incongruenti a quanto finora dichiarato a mezzo stampa e social. Ciò mi fa sorgere dei dubbi. Se il locale era ed è inagibile, la triade commissariale, ed in particolare Samuele De Lucia, nell’aprire al pubblico la Biblioteca ha compiuto un abuso d’ufficio? E nel fare ciò vi è stato magari il concorso o comunque il tacito assenso delle organizzazioni lì intervenute dopo lo scorso giungo? Se invece il locale a settembre era in condizioni ottimali ed ora non lo è più, è possibile che le organizzazioni lì insediatesi abbiano scientemente arrecato dei danni alla struttura, magari al solo ed abbietto scopo di ottenere delle condizioni utili a denigrare e legittimare l’amministrazione comunale? Oppure è forse possibile che dette ipotesi possano anche andare convergere ed integrarsi l’una all’altra? Questi sono interrogativi fondati su cui sarebbe bene riflettere e casomai indagare. L’unica certezza è che a Scilla come Associazione abbiamo subito un ingiusto danno di immagine, per motivi ancora da accertare».

Condividi

Quuen of Dance - Scilla
iBazar Scilla - Igiene casa e persona

Recupera password

Register