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Famiglia Ventura: la gestione della Biblioteca non peserà sul Comune di Scilla

«Oggi avremmo dovuto concludere gli incontri divulgativi sulla costituenda Biblioteca Comunale di Scilla presso la Sala del Consiglio Comunale, con una tavola rotonda che avrebbe avuto tra i suoi relatori soprattutto molti giovani scillesi come Annie Giacobbe, Francesco Genoese e Santina De Marco, ognuno specialista in un settore strategico per la tanto attesa istituzione culturale. Ma le disposizioni sul contenimento del coronavirus hanno fermato l’allestimento ed impedito l’evento. In questo momento di stasi forzata, un grazie va a tutte le volontarie ed i volontari sinora impegnatosi con passione nel riordino del fondo e nell’allestimento interrottosi lunedì 9 marzo».

Così afferma l’associazione “Famiglia Ventura” in una nota diramata simbolicamente nel giorno in cui inizia la primavera. Risale all’inverno 2017 la donazione dei volumi destinati alla Biblioteca Comunale, mentre è di inizio 2019 il protocollo d’intesa siglato con l’associazione pescarese “Clemente De Caesaris”, la quale ha fornito le scaffalature necessarie all’allestimento della struttura e si sta impegnando per garantire sedie e tavoli per completarne l’arredo, con operazioni che hanno impegnato numerosi volontari locali nell’ultimo semestre.

«Il Comune di Scilla nonostante la buona volontà versa in oggettive ristrettezze economiche, elemento di cui in futuro bisognerà tenere debitamente conto. Come “Famiglia Ventura” cerchiamo di avviare realtà poi capaci di funzionare in piena autonomia ed indipendenza, come appunto il buon esempio nella vicina borgata di Melia – prosegue il presidente Francesco Ventura – stiamo preparando assieme ai volontari scillesi la costituzione di un’associazione in grado di adottare la Biblioteca e garantirne la piena fruizione senza gravare sulle casse comunali. Importante da questo punto di vista sarà integrare le opportunità del servizio civile. Questa organizzazione mi piacerebbe si riallacciasse al patriota risorgimentale Raffaele Piria, soprattutto per dare seguito al progetto incompiuto di quella Fondazione ad hoc lanciata dall’allora sindaco Pasquale Caratozzolo. Ciò ritengo che ben si coniughi con la proposta d’intitolare la Biblioteca ad “Antonia Assunta Paladino”, con cui si vuole dare continuità a quella Biblioteca Popolare Scillese avviata proprio dalla prima sindachessa della Costa Viola, durante il suo breve mandato agli inizi degli anni Cinquanta».

Francesco Ventura

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