Scilla: Francesco Catalano eletto Presidente del Consiglio, ma scoppia la polemica sugli assessori “incompatibili”
SCILLA – Dopo l’ultima seduta del consiglio comunale, a Scilla si riaccende il dibattito politico. Il sindaco Gaetano Ciccone ha ufficialmente convalidato l’elezione di Domenico Mollica e Domenico Scarano, ma la decisione non è stata priva di polemiche. Durante la precedente seduta, la convalida era infatti risultata impossibile a causa di un debito nei confronti del Comune da parte dei due consiglieri, questione che aveva indotto il gruppo di minoranza “Scilla Unita” a sollevare dubbi e interrogazioni.
I consiglieri di opposizione Rocco Patafio e Gabriele Polistena hanno contestato la scelta del sindaco di nominare assessori due consiglieri che, secondo loro, versavano in condizioni di ineleggibilità e incompatibilità. Inoltre, uno dei due assessori sarebbe stato già vice-sindaco al momento delle votazioni e della nomina, creando ulteriori perplessità sulla legittimità delle delibere di Giunta.
Nel frattempo, il Consiglio comunale ha eletto Francesco Catalano come nuovo presidente, con Carmine Sgarlata vicepresidente. A seguire, è stata ufficializzata anche la nomina degli assessori Mollica e Ceravolo.
La replica del sindaco Ciccone non si è fatta attendere: ha dichiarato di aver proceduto con correttezza, sottolineando che non sussisteva alcun obbligo di nominare un’altra consigliera donna, in quanto la Giunta comunale rispetta già il parametro minimo del 40% di rappresentanza di genere.
Tuttavia, la questione resta al centro del dibattito politico scillese, tra accuse di illegittimità, richiami normativi e tensioni tra maggioranza e opposizione.
