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SCILLA Ricollocata in piazza San Rocco la statua mitologica di Triglia

La scultura bronzea della metamorfosi del Mito di Scilla, opera del maestro Triglia

La scultura bronzea della metamorfosi del Mito di Scilla, opera del maestro Francesco Triglia

In attesa della definitiva messa in funzione dell’ascensore, Piazza San Rocco ritorna ad essere il belvedere più bello sullo Stretto di Scilla e Cariddi e riaperto nella sua interezza. E’ di oggi la ricollocazione (nella foto del nostro Sergio Bellantoni) della riproduzione bronzea della “Scilla Mitologica” sulla parte terminale della tromba del costruendo ascensore che collegherà il quartiere di San Giorgio a quello di Marina Grande. Nel progetto “ascensore”, anche per la scultura di bronzo del reggino Francesco Triglia,  che riproduce la metamorfosi del Mito di Scilla, la bella fanciulla innamorata di Glauco e che per gelosia la maga Circe trasformò in “mostro” deturpandone il ventre con teste di latranti cani e le gambe a forma di coda di sirena, è stata ripensata una migliore collocazione, innalzandola da terra e sfruttando la parte della tromba dell’ascensore come piedistallo. La scultura fu posta nella centralissima piazza il 26 luglio 2013 e donata alla cittadinanza di Scilla dalla famiglia di Giovanni Capua, noto imprenditore reggino prematuramente scomparso.

Oggi, la ricollocazione attua una variante al progetto originario della riqualificazione della piazza – la modifica fu voluta dalla passata Amministrazione Comunale, retta in quell’occasione da Pasqualino Ciccone – con l’intento di meglio valorizzare l’idea plastica del manufatto bronzeo del maestro Triglia, sollevandolo da terra. Oggi è anche preludio all’imminente “fine lavori” del tanto atteso ascensore.

Sul manufatto che fa da piedistallo (ndr, la parte terminale della tromba dell’ascensore) forse si sarebbe potuto adottare da parte dei progettisti qualche accorgimento estetico più opportuno all’importanza dell’opera ma tant’è!

Sul “fine lavori” invece, sembrerebbe che manchi il solo collaudo della cabina, e qualche altro piccolo residuo di lavori nella parte terminale delle scalinate nel rione Spirito Santo e dell’accesso di Marina Grande, oltre al completamento dell’arredo con le restanti panchine destinate alla piazza. E naturalmente si attende pure un regolamento, con video sorveglianza, per la gestione della cabina ascensore, così come avviene in tanti altri luoghi turistici d’Italia. Con la primavera iniziata e l’imminente settimana di Pasqua, in tanti attendono di poter usufruire dei servizi dell’ascensore. Sarà l’ora? (Redazione) 

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